#21 Marcello Phoenix Mercoledì, 16 Dicembre 2009, 14:45
Cosa intendi per elementi casuali ?  o intendevi CAUSALI Sincronici...
Personalmente non credo che esista il puro Caso! ma credo nelle % Libero Arbitrio Destino (individuale e collettivo e nazionale mondiale) & Karma ....... non dimentichiamo quello che disse Jung e ora quello che dice la quantistica* ...
[quote user="Giuseppe Galeota Al Rami" post="117042"] Citazione: P....................
In sintesi: l’astrologia Karmica (quella di cui mi parli tu) ci parla di un nostro processo evolutivo a prescindere dal fatto che il principio della nostra evoluzione risieda in una vita passata o nell’unica vita terrena. Se così sono i fatti, la cosa diviene più plausibile. Si tratta quindi di insegnamenti per il nostro divenire che indicano quale dovrebbe essere il nostro cammino. Più in là, analizzerò fino a che punto tale concetto può essere preso in considerazione.
Sono contento di aver intrapreso questa conversazione perché mi dai la possibilità di conoscere eventualmente cose nuove e comunque plausibili.
Come avevo accennato in altro post io sono della stessa idea dell' Astrologo Tad Mann che riporto quì in sintesi:
Ti definiresti un astrologo karmico?
Credo nella reincarnazione e ho anche scritto due libri sull’argomento. Per me i diversi tipi di astrologia si integrano perché le implicazioni karmiche di ciò che è accaduto nelle vite precedenti ci sono, ma nelle mie consultazioni non parlo di astrologia karmica o di vite precedenti.
Cosa pensi delle regressioni nelle vite passate?
Penso che siano potenti. Personalmente non mi sono mai sottoposto ad una regressione anche se mi piacerebbe. Ho però avuto delle esperienze psicoterapeutiche che hanno evocato delle cose in me. Sto frequentando un gruppo in America e all’interno c’è chi si occupa di analisi junghiana e soprattutto di regressioni. Da questi incontri è emerso che essi amano a mia visione dell’astrologia e soprattutto la mia scala dei periodi delle incarnazioni perché vedono che è molto accurata e quando fanno le regressioni capisco subito a quali pianeti si riferiscono, e quali vengono messi in azione.
Non pensi che la regressione possa essere pericolosa?
Sì, occorre essere prudenti. E’ pericoloso quando si afferma che uno è così per via di una incarnazione precedente: questo atteggiamento impedisce la possibilità di avere un controllo razionale della vita, del proprio schema, disconnette in qualche maniera. Credo invece nella libertà di trascendere chi siamo. Non possiamo essere diversi ma possiamo andare oltre. In effetti, sono sempre stato lontano dalle regressioni e da un’Astrologia strettamente karmica perché spesso mi sono chiesto se aiuta veramente o no. Credo che si possa utilizzare questo tipo di astrologia solo con chi è consapevole e abbia una base culturale e storica. Conosco persone che sono curiose di sapere delle loro precedenti incarnazioni, in quali periodi storici si situino, ma non sanno niente di Storia. Se ci sono influssi profondi da altre vite, ci deve essere un interesse storico per quel periodo e nel fare viaggi in certi luoghi.
Quali sono gli strumenti in un oroscopo che hanno una valenza karmica?
La mia teoria vede le cose in una maniera un tantino diversa. Secondo me ogni pianeta ha una radice storica. Per esempio, ogni segno dello zodiaco è legato ad un certo periodo storico per cui più il segno è all’inizio delta ruota zodiacale e più siamo indietro nel tempo. Per esempio, nella mia teoria, il Toro è legato ai culti della Grande Madre.
Per quanto riguarda i pianeti dal punto di vista karmico?
Prendiamo Mercurio. Mercurio è legato alla mente. Nel mio sistema, è legato, nella posizione in cui si trova nell’oroscopo, al modo in cui una persona pensava in termini storici. Io ho Mercurio in Vergine e nel mio sistema questo segno è legato al periodo greco e romano che cade intorno al 200 d.C. e il mio Mercurio è molto vicino al punto di vista gnostico di cui avevo letto nei testi di Jung. Ne sono sempre stato attratto perché la penso in questo modo. Il Sole per me rappresenta quei periodi nella storia in cui una persona è fortemente influenzata da un re, imperatore o faraone. Ritengo che ci sia un collegamento fra pianeti e stadi della storia. In questo seguo la teoria di Steiner che ha scritto sulle relazioni karmiche affermando che periodicamente nella storia ci sono gruppi di persone che si reincarnano e se si utilizza la mia scala del tempo si vede che gli aspetti fra pianeti corrispondono a queste reincarnazioni.
Secondo alcune scuole astrologiche noi ci incarneremmo via via nei dodici segni in maniera sequenziale. Sei d’accordo?
Credo che ci sia una sequenza, ma non una data sequenza. Quando ci incarniamo usciamo dal tempo ciò che si riflette nella distribuzione dei pianeti dell’oroscopo. Per esempio, se una persona nell’oroscopo ha molti pianeti in uno, due segni questo significa che essa ha una densità di esperienza che è influenzata da alcuni periodi storici, “vede” il mondo in quel modo. Conosco persone molto legate Buddismo tibetano, sono considerate quasi tibetane.
Hanno tutte quattro, cinque, sei pianeti in Scorpione. In questo senso uso molto Venere e Marte. Venere rappresenta il senso estetico, il tipo di arte che ti piace. Se guardiamo Picasso che ha qualità Toro la sua arte è simile a quella di 25000 anni fa: donne molto grosse, immagini frammentate e pitture delle caverne.
E guardando Venere negli artisti, essa si riflette nelle loro tendenze secondo il periodo storico corrispondente.
Potresti scorrere velocemente Le varie epoche secondo La tua scala del tempo a cui sono collegati i segni zodiacali?
L’Ariete [0°=360°] rappresenta l’inizio dell’umanità moderna circa 50.000 anni fa fino ad arrivare a 0°[120°]. del Leone 5.000 anni fa, Prima del 3000 a.C. non c’erano veri individui storici e tutta l’umanità credeva in dèi e dee per cui Ariete, Toro, Gemelli e Cancro sono stadi primitivi . Per esempio, l’Ariete è collegato al periodo nomade quando le popolazioni si spostavano mentre il Toro è collegato ai culti della Dea Madre. Tra il 25.000. e il 12.000 a. C si sono addomesticati gli animali e si è sviluppata l’agricoltura, tutte caratteristiche taurine. I Gemelli sono legati alla creazione della lingua (14.000/7000 a. C) . Tra il 7.000 ed il 3000 a. C. l’epoca del Cancro: le prime città e le dee madri come dee del focolare, del grano. Poi si entra nell’epoca del Leone che presenta i primi individui storici quali gli imperatori della Cina o i faraoni d’Egitto. E’ l’epoca Assiro-Babilonese delle prime religioni monoteistiche.
Il periodo della Vergine dall’ ‘800 a.C. al 400 d.C. coincide con Grecia e Roma, civiltà classiche, cioè, fase di discriminazione e cambio di valori. Si crea un sistema religioso con il Pantheon (gli dèi intorno a un cerchio). La Bilancia va dal 400 al 1100 è legata all’equilibrio: Oriente e Occidente cambiano posizione, i barbari si spostano da est per invadere l’Europa o dal Nord Europa invadono la Cina. E’ il periodo dire Artù, dei Vichinghi, di Gengis Khan. E’ anche l’epoca dell’Islam, una religione che unisce oriente e occidente. Lo Scorpione va dal 1100 al 1500 e quando il buddismo si sposta in Tibet, tempo di Crociate, cattedrali, Peste Nera, Inquisizione: un’epoca plutoniana, che ha
a che fare con la magia, con l’occulto è il periodo in cui la cultura a si frammenta nei monasteri e tutto questo è scorpionico. L’epoca del Sagittario va dal 1500 al 1720: è il periodo delle scoperte, dei viaggi, l’epoca in cui si scopre l’America, si circumnaviga il globo, del Rinascimento e della cultura umanistica. Ciascun periodo è la metà del precedente e più gente entra nel mondo e più la civiltà evolve con un forte aumento di popolazione. Il Capricorno è la Rivoluzione Industriale dal 1720 al 1840 ed è anche il periodo della riforma, tutte cose saturnine e c’è Newton, l’inizio vero e proprio della scienza.
Così il Capricorno è un’epoca scientifica, ma è anche il periodo di Napoleone e dei grandi della musica come Mozart e Beethoven o Bach, un periodo importante.
Poi arriva l’Acquario dal 1840 al 1910; viene scritto il manifesto comunista in un concetto di società idealistica come l’Inghilterra vittoriana.
Si credeva che l’umanità avesse scoperto tutto, secondo la visione acquariana del mondo.
I Pesci vanno dal 1910 al 1950: vedo come un dissolversi di tutta un’epoca, nella scienza con la relatività di Einstein o nella musica con Mahler, Le idee classiche cominciano a dissolversi e guarda caso le due guerre sono nell’epoca pescina e dissolvono la precedente divisione degli stati, una conformazione iniziata con l’era del Capricorno.
Secondo te in quale era ci troviamo adesso? Secondo alcuni questa è ancora l’Era dei Pesci, secondo altri è già quella dell’Acquario o addirittura è quella dell’Ariete.
E’ difficile dire dove sia il confine fra un’era e l’altra. Ho letto recentemente un testo sulle profezie del millennio dove un centinaio di studiosi fra astrologi e altre persone discute sull’era dell’Acquario: c’è uno scarto che va dal 1700 al 2300. Credo che siamo in una fase di transizione. Ma è anche un periodo in cui tutte le anime ritornano e c’è una forte densità di popolazione.
vedere Intervista completa all'Astrologo Tad Mann:
http://ascuoladiastrologia.forumfree.it/?t=44837049
*
Ultima modifica di Visitatore il Mercoledì, 16 Dicembre 2009, 15:13, modificato 11 volte in totale
-

Marcello Phoenix
-
Visitatore
-
-
-
-
#22 Giuseppe Galeota Al Rami Venerdì, 18 Dicembre 2009, 14:46
Cosa intendi per elementi casuali ?
*

l'articolo così sitentizzato mi costringe a molti iterrogativi.
premetto che lo ritengo molto interessante ma che bisognerebbe approfodirlo.
uno dei dubbi he ho avuto leggendo questo aricolo, è che se i segni zodiacali incarnano un periodo storico ben preciso, vorrà dire che il nostro periodo storico sarà contrassegnao da un preciso segno e dunque persone caraterizzate da quel segno, saran portatori delle caratteristiche di questa stessa epoca.
quindi bisognerebbe definire con quali parametri viene definita la corrispondenza tra segno e epoca passata, visto solo l'osservazione non è sufficiente: infatti se parliamo di tecologia possiamo dire che la rivoluzione industriale non è il punto di partenza del processo, ma solo il punto di massima fioritura della teconologia stessa; ma che ad essere onesti la tecnologia subisce dei balzi in avanti straordinari anno dopo anno e che quindi nella stessa maniera, possiamo dire che il periodo storico alla quale apparteniamo è molto più eloquente di quello della rivoluzione industriale. tutto varia a seconda del punto di prospettiva. dunque, a mio parere noi incarniamo il periodo storico nella qale siamo nati perchè nettuno e plutone ci parlano proprio di questo e che qualsiasi collegamento al passato, secondo me, non indica un collegamento diretto con vite passate ma un collegamento indiretto con il periodo storico alla quale si fa riferimento.
sicuramente leggendo nel dettaglio tutta la sua opere, potrebbero essere chiariti questi miei dubbi. un saluto affettuoso.
___________________________________ O gloriose stelle, o lume pregno di gran virtù, dal qual io riconosco tutto, qual che sia il mio ingegno. (D. Alighieri, Divina Commedia). Nome: giuseppe
Cognome: galeota
-

Giuseppe Galeota Al Rami
-
Capo III

-
- Età: 34
- Registrato: Giugno 2008
- Residenza: fasano
- Messaggi: 1386
-
Utente #: 1244
-
-
#23 Giuseppe Galeota Al Rami Lunedì, 08 Febbraio 2010, 13:09
cara Makhanto, chiedevi del significato dell'archetipo della vergine. ecco un articolo estratto da internet. a conclusione ci sarà un mio commento.
Vestal Virgins
by Jean Raoux"Ci sono grandi uomini che fanno sentire ogni altro uomo molto piccolo. Ma il il vero grande uomo è colui che fa sentire ogni uomo grande" (G.K.Chesterton)
Il periodo stagionale della Vergine è il tempo del raccolto per eccellenza, che pure comprende il ciclo in cui l’uva viene raccolta e lavorata per diventare vino. L’apice romantico, il piacere, il calore e il riposo del Leone, permette di incamerare grandi forze, che si rendono disponibili per essere impiegate idealmente nella realizzazione di nobili fini. Alla Vergine spetta il delicato compito di distribuire queste energie. E’ un compito cruciale, che richiede attenzione, discriminazione e cura, poiché la qualità di quest’opera avrà ripercussioni nelle stagioni e tempi a venire.
La Vergine è una zona di sintesi il cui obiettivo è rendere tangibile l’Intento originario attivato dal Sole. Questo processo richiede tempo, pazienza, discriminazione mentale e un incessante rilascio dei blocchi alla percezione della nostra natura effettiva. E’ uno stato che sovente provoca, negli individui con forti valori Vergine, un’inquietudine incessante, un’agitazione che ha in effetti una motivazione sacra. Il tipo di realtà di cui essi fanno esperienza nella loro visione richiede notevoli sforzi per essere realizzato al di fuori. Non ci sono problemi per la Vergine quando si tratta di lavorare duramente, fin tanto che esiste chiarezza d’Intento e allineamento con uno scopo superiore. Infatti, questo è proprio quello che rende la vita estatica per la Vergine. Tuttavia, quando manca tale connessione, l’esistenza può diventare molto spiacevole e misera, e le preziose facoltà della Vergine alla fine alimentano acuti conflitti e senso di separazione.
La Vergine mantiene la consapevolezza strutturale della distribuzione dei frammenti separati dell’anima così come sono percepibili nella realtà fisica e nella sua rappresentazione per eccellenza, ossia il corpo umano. Di conseguenza, questo segno ha la capacità spontanea di identificare connessioni e perciò operare con uno spirito pragmatico di guarigione e servizio.
La Vergine è molto analitica, sebbene quest’attitudine sia pratica invece che intellettuale. Lo scopo è di mettere ogni cosa al posto giusto in modo che essa possa essere riconosciuta e ritrovata. Ciò consente a qualsiasi cosa di essere a portata di mano quando serve. La Vergine si adopera per assicurare che ognuno e ogni cosa abbia la sua collocazione nella rete della vita. Qui esiste anche un’ulteriore qualità, che comporta trovare la natura autentica ed eccellente di ciò che è percepito nella diversità delle forme e la sua connessione con il tutto.
La Vergine considera lo scopo essenziale di ogni parte e il modo in cui esse possono contribuire al meglio alla rete della vita, esprimendo la loro natura autentica e la connessione con l’unità originaria. Tutti i segni astrologici rappresentano le principali parti frammentate dell’unità originaria. L’Intento e la nostra identità superiore sono la lavagna magnetica che consente a ciascuna parte del puzzle di ritrovare la sua collocazione nell’immagine più ampia.
La Vergine corrisponde alla fase di selezione e assimilazione nel ciclo dei segni astrologici. E’ una fase che richiede un attento lavoro di discriminazione tra ciò che è utile e quello che necessita essere rilasciato. Ogni cosa è attentamente analizzata, classificata e assegnata ad uno specifico e proficuo uso. Ciò comporta filtrare e incorporare l’essenza d’ogni forma e scartare il resto. Qui è essenziale focalizzarsi sulle risorse che sono estratte piuttosto che sui materiali di scarto. Se ciò non accade il materiale di rilascio rischia di essere trattenuto, bloccando il processo di assimilazione e producendo effetti tossici. E’ il processo di discriminazione tra grano e pula, dell’opera del setaccio, che è pure lo strumento da cui sono originati i tamburi sciamanici nelle tradizioni occidentali.
Nel corpo fisico tale funzione di discriminazione è svolta dall’intestino, la parte principale del canale di alimentazione che inizia con la bocca (Toro) e termine con l’ano (Scorpione). L’intestino comprende la zona tra lo stomaco (Cancro) e l’ano (Scorpione). Esso è diviso in due sezioni: l’intestino tenue, dove accade la maggior parte della digestione e le sostanze nutritive sono assorbite, e l’intestino crasso, che predispone il rilascio dei materiali di scarto. L’intestino è l’area cruciale di discernimento tra che va lasciato andare e ciò che va tenuto per diventare parte del corpo.
Nello sciamanesimo tradizionale l’intestino degli animali, specialmente quello di pesci e balene, è spesso usato dagli sciamani come strumento d’iniziazione al primo livello. Una volta che lo sciamano ha acquisito la comprensione esperienziale dell’anatomia sciamanica, egli è pronto per passare al secondo livello, che comporta l’interazione diretta con l’anatomia. Mircea Eliade lo descrive come segue: lo sciamano “discende nel ventre di un gigante o mostro per apprendere scienza e saggezza. Per questo motivo lo sciamano rimane nel ventre del pesce per tre anni: per imparare i segreti della Natura, per decifrare l’enigma della vita, e apprendere il futuro.”
Sin dai tempi antichi la costellazione della Vergine è stata associata al lato femminile e alla dinamica tra fertilità e purezza. I babilonesi la relazionavano con Ishtar o Astarte, mentre gli egizi la rappresentavano con Iside. Nel tempio di Dendera in Egitto, la Vergine è raffigurata come una donna con una spiga di grano nella sua mano accanto a un’immagine di Iside con il bambino Horus tra le sue braccia. L’adorazione di Iside e Horus in seguito assunse la forma della Madonna con il bambino Gesù. Nella chiesa parigina di Notre Dame, nel luogo in cui precedentemente sorgeva un tempio di Iside, c’è una raffigurazione di tutti i segni zodiacali con la Vergine rappresentata come la Madonna con Bambino. La Natività della Vergine Maria è celebrata l’8 settembre.
L’archetipo materno illustrato dalla Vergine non esemplifica il modello cristiano convenzionale della purezza sessuale o dell’archetipo materno. In tempi antichi il termine vergine aveva un significato assai diverso. Si riferiva a donne autonome e integre. Paradossalmente questo stato di verginità era raggiunto talvolta mediante la promiscuità sessuale. Esotericamente la verginità non ha nulla a che fare con la castità sessuale. Essa delinea uno stadio iniziatico per preparare la nascita, o rivelazione, del Cristo. Ciò può implicare la castità fisica, sebbene non sia un requisito. Sorprendentemente le antiche pratiche d’iniziazione comportavano sovente riti di natura sessuale usati al fine di conseguire questa nascita multidimensionale. A questo riguardo occorre notare che esotericamente il termine “sessuale” è controverso quanto il termine “vergine”, per cui non significa necessariamente “fare sesso”. La nascita multidimensionale è il risulato di una sessualità multidimensionale, ben distinta dall’ordinaria, che richiede uno stato precedente di verginità multidimensionale estraneo alla nostra consapevolezza
Il simbolo grafico raffigura una lettera M alla cui ultima gamba è attaccato esternamente un tratto diagonale che discende poi internamente. Diversi sono i significati attribuiti a questa M: materia, madre, Maria, Madonna. La M indica il principio femminile, mentre la N ritrae il frutto o figlio. Il termine madre sembra derivare dal geroglifico egizio Mut, la dea madre egizia. Questa dea era in vero androgina, poiché disponeva di sia di seni sia di fallo. Mut sembra essere associata con il leggendario continente di MU, o Lemuria, che è èure visto come il Giardino dell’Eden originario e il livello di civilizzazione più alto raggiunto sulla terra.
commento personale: per ogni segno esiste uno e un solo archetipo. essi non possono essere il frutto di una elaborazione mentale, dunque non si modificano nel tempo e sono innati nella psiche dell'uomo. se il loro significato è uno solo, sarà universale. l'archetipo rimane sempre tale. quello che cambia è il collegamento analogico tra archetipo e vite passate. quindi, su queste basi, l'astrologia Karmica ti dice che quell'archetipo te lo porti dientro da una vita passata. io sono completamente in disaccordo così come lo è il grande Andrè Barbault, che tuttavia è molto ma molto più duro di me nel criticare l'astrologia Karmica. ma qui si tocca il tema religioso e dunque ogni opinione è solo un opinione indipendentemente dal numero di persone che vi credono in essa e dal loro valore intellettuale e culturale.
___________________________________ O gloriose stelle, o lume pregno di gran virtù, dal qual io riconosco tutto, qual che sia il mio ingegno. (D. Alighieri, Divina Commedia). Nome: giuseppe
Cognome: galeota
Ultima modifica di Giuseppe Galeota Al Rami il Mercoledì, 10 Febbraio 2010, 16:43, modificato 1 volta in totale
-

Giuseppe Galeota Al Rami
-
Capo III

-
- Età: 34
- Registrato: Giugno 2008
- Residenza: fasano
- Messaggi: 1386
-
Utente #: 1244
-
-
#24 forte gianluigi Lunedì, 08 Febbraio 2010, 13:21
cara Makhanto, chiedevi del significato dell'archetipo della vergine. ecco un articolo estratto da internet. a conclusione ci sarà un mio commento.
Vestal Virgins
by Jean Raoux"Ci sono grandi uomini che fanno sentire ogni altro uomo molto piccolo. Ma il il vero grande uomo è colui che fa sentire ogni uomo grande" (G.K.Chesterton)
Il periodo stagionale della Vergine è il tempo del raccolto per eccellenza, che pure comprende il ciclo in cui l’uva viene raccolta e lavorata per diventare vino. L’apice romantico, il piacere, il calore e il riposo del Leone, permette di incamerare grandi forze, che si rendono disponibili per essere impiegate idealmente nella realizzazione di nobili fini. Alla Vergine spetta il delicato compito di distribuire queste energie. E’ un compito cruciale, che richiede attenzione, discriminazione e cura, poiché la qualità di quest’opera avrà ripercussioni nelle stagioni e tempi a venire.
La Vergine è una zona di sintesi il cui obiettivo è rendere tangibile l’Intento originario attivato dal Sole. Questo processo richiede tempo, pazienza, discriminazione mentale e un incessante rilascio dei blocchi alla percezione della nostra natura effettiva. E’ uno stato che sovente provoca, negli individui con forti valori Vergine, un’inquietudine incessante, un’agitazione che ha in effetti una motivazione sacra. Il tipo di realtà di cui essi fanno esperienza nella loro visione richiede notevoli sforzi per essere realizzato al di fuori. Non ci sono problemi per la Vergine quando si tratta di lavorare duramente, fin tanto che esiste chiarezza d’Intento e allineamento con uno scopo superiore. Infatti, questo è proprio quello che rende la vita estatica per la Vergine. Tuttavia, quando manca tale connessione, l’esistenza può diventare molto spiacevole e misera, e le preziose facoltà della Vergine alla fine alimentano acuti conflitti e senso di separazione.
La Vergine mantiene la consapevolezza strutturale della distribuzione dei frammenti separati dell’anima così come sono percepibili nella realtà fisica e nella sua rappresentazione per eccellenza, ossia il corpo umano. Di conseguenza, questo segno ha la capacità spontanea di identificare connessioni e perciò operare con uno spirito pragmatico di guarigione e servizio.
La Vergine è molto analitica, sebbene quest’attitudine sia pratica invece che intellettuale. Lo scopo è di mettere ogni cosa al posto giusto in modo che essa possa essere riconosciuta e ritrovata. Ciò consente a qualsiasi cosa di essere a portata di mano quando serve. La Vergine si adopera per assicurare che ognuno e ogni cosa abbia la sua collocazione nella rete della vita. Qui esiste anche un’ulteriore qualità, che comporta trovare la natura autentica ed eccellente di ciò che è percepito nella diversità delle forme e la sua connessione con il tutto.
La Vergine considera lo scopo essenziale di ogni parte e il modo in cui esse possono contribuire al meglio alla rete della vita, esprimendo la loro natura autentica e la connessione con l’unità originaria. Tutti i segni astrologici rappresentano le principali parti frammentate dell’unità originaria. L’Intento e la nostra identità superiore sono la lavagna magnetica che consente a ciascuna parte del puzzle di ritrovare la sua collocazione nell’immagine più ampia.
La Vergine corrisponde alla fase di selezione e assimilazione nel ciclo dei segni astrologici. E’ una fase che richiede un attento lavoro di discriminazione tra ciò che è utile e quello che necessita essere rilasciato. Ogni cosa è attentamente analizzata, classificata e assegnata ad uno specifico e proficuo uso. Ciò comporta filtrare e incorporare l’essenza d’ogni forma e scartare il resto. Qui è essenziale focalizzarsi sulle risorse che sono estratte piuttosto che sui materiali di scarto. Se ciò non accade il materiale di rilascio rischia di essere trattenuto, bloccando il processo di assimilazione e producendo effetti tossici. E’ il processo di discriminazione tra grano e pula, dell’opera del setaccio, che è pure lo strumento da cui sono originati i tamburi sciamanici nelle tradizioni occidentali.
Nel corpo fisico tale funzione di discriminazione è svolta dall’intestino, la parte principale del canale di alimentazione che inizia con la bocca (Toro) e termine con l’ano (Scorpione). L’intestino comprende la zona tra lo stomaco (Cancro) e l’ano (Scorpione). Esso è diviso in due sezioni: l’intestino tenue, dove accade la maggior parte della digestione e le sostanze nutritive sono assorbite, e l’intestino crasso, che predispone il rilascio dei materiali di scarto. L’intestino è l’area cruciale di discernimento tra che va lasciato andare e ciò che va tenuto per diventare parte del corpo.
Nello sciamanesimo tradizionale l’intestino degli animali, specialmente quello di pesci e balene, è spesso usato dagli sciamani come strumento d’iniziazione al primo livello. Una volta che lo sciamano ha acquisito la comprensione esperienziale dell’anatomia sciamanica, egli è pronto per passare al secondo livello, che comporta l’interazione diretta con l’anatomia. Mircea Eliade lo descrive come segue: lo sciamano “discende nel ventre di un gigante o mostro per apprendere scienza e saggezza. Per questo motivo lo sciamano rimane nel ventre del pesce per tre anni: per imparare i segreti della Natura, per decifrare l’enigma della vita, e apprendere il futuro.”
Sin dai tempi antichi la costellazione della Vergine è stata associata al lato femminile e alla dinamica tra fertilità e purezza. I babilonesi la relazionavano con Ishtar o Astarte, mentre gli egizi la rappresentavano con Iside. Nel tempio di Dendera in Egitto, la Vergine è raffigurata come una donna con una spiga di grano nella sua mano accanto a un’immagine di Iside con il bambino Horus tra le sue braccia. L’adorazione di Iside e Horus in seguito assunse la forma della Madonna con il bambino Gesù. Nella chiesa parigina di Notre Dame, nel luogo in cui precedentemente sorgeva un tempio di Iside, c’è una raffigurazione di tutti i segni zodiacali con la Vergine rappresentata come la Madonna con Bambino. La Natività della Vergine Maria è celebrata l’8 settembre.
L’archetipo materno illustrato dalla Vergine non esemplifica il modello cristiano convenzionale della purezza sessuale o dell’archetipo materno. In tempi antichi il termine vergine aveva un significato assai diverso. Si riferiva a donne autonome e integre. Paradossalmente questo stato di verginità era raggiunto talvolta mediante la promiscuità sessuale. Esotericamente la verginità non ha nulla a che fare con la castità sessuale. Essa delinea uno stadio iniziatico per preparare la nascita, o rivelazione, del Cristo. Ciò può implicare la castità fisica, sebbene non sia un requisito. Sorprendentemente le antiche pratiche d’iniziazione comportavano sovente riti di natura sessuale usati al fine di conseguire questa nascita multidimensionale. A questo riguardo occorre notare che esotericamente il termine “sessuale” è controverso quanto il termine “vergine”, per cui non significa necessariamente “fare sesso”. La nascita multidimensionale è il risulato di una sessualità multidimensionale, ben distinta dall’ordinaria, che richiede uno stato precedente di verginità multidimensionale estraneo alla nostra consapevolezza
Il simbolo grafico raffigura una lettera M alla cui ultima gamba è attaccato esternamente un tratto diagonale che discende poi internamente. Diversi sono i significati attribuiti a questa M: materia, madre, Maria, Madonna. La M indica il principio femminile, mentre la N ritrae il frutto o figlio. Il termine madre sembra derivare dal geroglifico egizio Mut, la dea madre egizia. Questa dea era in vero androgina, poiché disponeva di sia di seni sia di fallo. Mut sembra essere associata con il leggendario continente di MU, o Lemuria, che è èure visto come il Giardino dell’Eden originario e il livello di civilizzazione più alto raggiunto sulla terra.
commento personale: per ogni segno esiste uno e un solo archetipo. essi non possono essere il frutto di una elaborazione mentale, dunque non si modificano nel tempo e sono innati nella psiche dell'uomo. se il loro significato è uno solo, sarà universale. l'archetipo rimane sempre tale. quello che cambia è il collegamento analogico tra archetipo e vite passate. quindi, su queste basi, l'astrologia Karmica ti dice che quell'archetipo te lo porti dientro da una vita passata. io sono completamente in disaccordo così come lo è il grande Andrè Barbault, che tuttavia è molto ma molto più duro di me nel criticare l'astrologia Karmica. ma qui si tocca il tema religioso e dunque ogni opinione è solo un opinione indipendentemente dal numero di persone che vi credono in essa e dal loro valore intellettuale e culturale.
E ora parliamo dello Scorpione?
Nome: Gianluigi
Cognome: Forte
Ultima modifica di Giuseppe Galeota Al Rami il Mercoledì, 10 Febbraio 2010, 16:44, modificato 1 volta in totale
-

forte gianluigi
-
Marinaio Scelto

-
- Età: 33
- Registrato: Luglio 2009
- Residenza: Monopoli(Ba)
- Messaggi: 372
-
Utente #: 1465
-
-
Questo argomento è stato utile?
Questo argomento è stato utile?
Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 1 Ospite Utenti Registrati: Nessuno
|
Lista Permessi
|
Non puoi inserire nuovi Argomenti Non puoi rispondere ai Messaggi Non puoi modificare i tuoi Messaggi Non puoi cancellare i tuoi Messaggi Non puoi votare nei Sondaggi Non puoi allegare files Non puoi scaricare gli allegati Non puoi inserire eventi calendario
|
|
|
|
|